domenica 8 maggio 2016

AUSTRALIA ANDATA E RITORNO


Quando dico che in quindici giorni sono riuscito a visitare il sud, il centro ed il nord dell’Australia oltre a Kangaroo Island compresi i voli intercontinentali, nessuno ci crede.
Avendo tempo ci si poteva fermare sicuramente di più, ma organizzando tutto per bene prima e prenotando i voli intercontinentali che per l’Australia sono due in andata e due al ritorno, i transfer da e per gli aeroporti, gli hotel ed alcune visite in loco è possibile.
Australia 2012 - Uluru
Per fare tutto in così poco tempo non si possono avere tempi morti e l’organizzazione prevedeva sette voli interni, una trasvolata in elicottero, un tragitto in catamarano alla barriera corallina oltre a spostamenti in bus o minivan o auto e non ci siamo fatti mancare neppure una giornata di trekking al Kings Canyon.

Per raggiungere l’Australia dall’ Italia, come dicevo, è d’obbligo fare uno scalo in Asia che a seconda della compagnia aerea è Dubai con Emirates o Bangkok con Thai o Singapore con Singapore Airlines oppure come nel mio caso Hong Kong con Cathay Pacific. Non sarebbe male fermarsi almeno un giorno fra i due voli almeno al ritorno quando si è più stanchi e non più ragazzini: sempre per ragioni di tempo io e mia moglie abbiamo deciso di non fare tappe intermedie, oltretutto ad Hong Kong eravamo stati da pochissimo. Nonostante fossimo veramente stanchi è comunque andata bene così perché al ritorno tutti stavano scappando da Hong Kong per l’arrivo di un tifone!

Le città classiche di arrivo in Australia sono Sidney o Melbourne. Arriviamo a Sidney che è sera tardi ma poteva essere qualsiasi ora del giorno o della notte dopo aver attraversato non so quanti fusi orari in oltre ventidue ore di viaggio e ci attende un elegante Mercedes blu guidata da un altrettanto elegante signore di una certa età che parla inglese e  un po’ di napoletano essendo figlio di genitori italiani trasferitesi da giovanissimi in Australia  come è stato per tanti e ci accompagna nell’ hotel prenotato volutamente  a Darling Harbour, che è la zona che comprende il porto turistico all’ interno della baia di Sidney attraversato dalla monorotaia sopraelevata e con molti localini  tipici e quant’altro.
Australia 2012

Ritirato un bel pacco di nostri voucher depositato presso la reception abbiamo ancora la forza ma soprattutto la volontà di una prima visita by night a Darling Harbour e consumare la nostra prima cena australiana così da renderci subito conto di quali siano i prezzi in loco. D’altro canto ci viene spiegato che lì un cameriere guadagna circa quattromila euro al mese e i prezzi   per noi alti sono una logica conseguenza. Il giorno dopo visitiamo per mare lungo la baia e per terra quella che a mio giudizio è la città più bella del mondo (vedi post sulle città più belle del mondo) dall’Opera House a Bondi Beach e quant’altro e penso che già solo questa città valeva il viaggio.

Ma il giorno dopo ci attende già un aereo per raggiungere l’outback australiano, ossia il rosso deserto centrale ed inanelliamo in pochi giorni dapprima uno dei simboli di questo continente e cioè Ayers Rock o Uluru come lo chiamano gli aborigeni ossia il monolite più grosso mai scoperto che cambia colore nelle varie ore del giorno con il sorgere e il calare del sole, poi il Kings Canyon
Australia 2012 - Kings Canyon
ove come detto facciamo una giornata di trekking con un’escursione termica nel mese di agosto di oltre venti gradi (in quella che è la loro estate sarebbe proibitivo farlo  per il caldo  a meno di partire prima delle cinque di mattina e indossando un’apposita retina anti-insetti sulla faccia) ed infine la città di Palm Spring ove si possono incontrare molti aborigeni con le loro pitture e i loro manufatti.

Si torna a Sud per visitare l’altra grande città australiana, ossia Melbourne, e per un’escursione lungo Great Ocean Road, ossia una delle più belle strade costiere del mondo ove ci aspetta una chicca: abbiamo prenotato un volo in elicottero sopra i “dodici apostoli” che sono non dodici per la verità ma dieci o undici volendo grosse formazioni rocciose nell’oceano lungo la costiera. Il panorama a cui si assiste non lo si può raccontare.

Ci attende ora Adelaide, ove gli oriundi italiani sono veramente molti, tappa per raggiungere Kangaroo Island, paradiso di flora e fauna alla quale ho dedicato l’apposito post e a cui rimando.
Astralia 2012

Ritornati ad Adelaide facciamo rotta verso il Nord ed atterriamo a Cairns, cioè ai tropici, ove ci inoltriamo nella foresta pluviale ricca di piante e di coccodrilli, visitiamo anche un allevamenti di coccodrilli, ma soprattutto con un catamarano raggiungiamo la barriera corallina più grande del mondo e trasbordando su un’apposita barca con in fondo trasparente abbiamo la possibilità di vedere pesci e fondali da sogno.

Nel tragitto del ritorno abbiamo anche la fortuna di poter vedere e fotografare due balene che più volte escono e si immergono nelle acque dell’oceano.

Il viaggio è finito, le emozioni e i ricordi sono grandi. Purtroppo ora da Cairns, via Sidney, Hong Kong e Milano, scali compresi, per raggiungere casa abbiamo circa quaranta ore di viaggio, ma una volta nella vita ne vale il sacrificio.