Il detto popolare “basta non dimenticare i soldi” può sempre ancora essere valido se ci aggiungiamo almeno i “documenti” e a volte non basta ancora.
Almeno uno o due mesi prima di partire conviene consultare il sito del Ministero degli Esteri “Viaggiare Sicuri” che ci ragguaglia non solo su eventuali pericoli o problematiche dei paesi e delle zone che vogliamo visitare , ma ci aggiorna anche sui documenti necessari e su eventuali vaccini obbligatori o consigliati.
A proposito di documenti ricordiamoci che la carta di identità serve solo in quasi tutti i paesi europei e alcuni del Nord Africa (ma io qui già consiglio il passaporto) , in tutti gli altri stati è necessario il passaporto che in alcuni casi (vedi USA) deve essere elettronico se non rilasciato in particolari date. Inoltre deve avere una validità non inferiore ai sei mesi per quasi tutti gli stati.
I visti, quando necessari, sono di tre tipi: quelli che vengono rilasciati in aeroporto o al valico di frontiera (non tutti i valichi però vanno bene) al nostro arrivo, quelli che bisogna richiedere prima di partire consegnando il nostro passaporto ad un consolato o ambasciata (vedi Cina o India), e quelli che si richiedono on line qualche giorno prima di partire (vedi USA o Australia).
| Kangaroo Island - Australia 2012 |
Consiglio a tutti di avere sempre con sé una copia del passaporto da custodire a parte che facilita in caso di smarrimento il rilascio in ambasciata di un documento sostitutivo che permette il rientro in Patria ma non l’ingresso in altri stati e un paio di fototessere che possono servire per il rilascio di visti in loco (vedi Nepal) in quanto non sempre sono disponibili macchinette per fototessere.
Ma ancora non è sufficiente! Non possiamo partire oggi giorno senza una carta di credito (anche qui attenzione alla scadenza) che è indispensabile per tante cose : dal noleggio di un’ autovettura all’attivazione in molti casi degli extra alberghieri (a meno di non versare un’ingente cauzione in contanti).
A proposito del noleggio auto ricordiamoci che fuori dall’Europa è quasi sempre obbligatoria la patente internazionale da richiedere prima di partire e che ne esistono di due tipi: il modello di Ginevra ed il modello di Vienna; a volte è indifferente il tipo di modello , a volte ne è richiesto uno in particolare ed in alcuni rari casi non si può guidare neppure con patente internazionale.
Infine se abbiamo la nostra auto non dimentichiamo la carta verde valida solo in quasi tutta Europa (è bene averla anche in quegli stati europei in cui non vige più l’obbligo) e la nostra tessera sanitaria che non vale solo in Italia, ma in molti altri paesi europei.
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| Dublino - Irlanda 2012 |
Se poi andiamo in determinati paesi si apre il capitolo vaccini. L’unico vaccino che è rimasto obbligatorio per legge è quello contro la febbre gialla che si può fare presso le ASL le quali rilasciano pure il certificato di vaccinazione da esibire all’ingresso dello stato richiedente.
Il sito “Viaggiare sicuri” ragguaglia poi sui problemi sanitari dei paesi e delle zone di tutto il mondo e sui vaccini consigliati anche in base alle stagioni e ognuno si può poi regolare come crede anche in base agli eventuali gradi di rischi comparati con possibili effetti collaterali.
Io non sono un medico e quindi non voglio e non posso entrare nei dettagli , ma due cose le voglio comunque dire: consiglio a tutti di avere sempre l’ antitetanica valida (vale 10 anni) in quanto una brutta ferita in posti assai isolati ed in paesi non attrezzati dal punto di vista sanitario può essere fatale ed inoltre serve anche a casa nostra; inoltre consiglio, quando si va in paesi ove vigono problemi igienici, di fare sempre il vaccino contro tifo e paratifo (solitamente vale 2 anni) anche se si beve sempre solo in bottiglia.
Non dimentichiamoci infine di registrarci prima di partire al sito del Ministero degli Esteri “Dove siamo nel mondo” indicando date e luoghi relativi al nostro viaggio, specialmente se viaggiamo soli e non con tour operator. Se succede qualcosa nelle aree e nelle date in cui siamo registrati, il nostro Ministero si mobiliterà in nostro aiuto e difficilmente la Farnesina abbandona suoi concittadini all’estero anche quando vanno in posti e in momenti in cui non dovrebbero.

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