lunedì 29 giugno 2015

MANHATTAN

Dicono che Shanghai sarà la prossima capitale del mondo,  ma per quelli della mia   generazione la capitale del mondo è,  e  sempre sarà, New York. E se si pensa a New York, si pensa a Manhattan.
New-York - Empire 2010
Ci sono stato più volte, la conosco  bene e la so girare da solo con facilità, grazie anche alle sue vie tutte parallele fra di loro, ma mi emoziono sempre.

Mi piace per quello che posso spostarmi a piedi per godermela di più. Mi piace camminare già alle 8,00 di mattina per vedere gli uomini in giacca e cravatta e le donne in eleganti tailleur e tacchi a spillo entrare negli Starbucks e uscirne con i bicchieroni di caffè e latte pieni per infilarsi nei grattacieli e raggiungere i loro uffici. Mi piace camminare per la Fifth Avenue
New-York 2010

in mezzo ai grattacieli ed osservare la gente di tutte le nazionalità che incontro ed i ragazzi che sfrecciano con i pattini o gli skates. Mi piace salire sull’Empire e dominare tutta l’isola. Mi piace raggiungere il Rockfeller Centre e guardare la gente pattinare circondato dai fiori e dalle bandiere di tutto il mondo per poi andare a mangiare da ”Alfredo” con il suo arredo essenziale, quasi freddino, ma che ti mette subito a tuo agio. Mi piace raggiungere il Central Park dove finisce la frenesia che si respira  ovunque ed inizia la quiete fra i prati ed i laghetti ed osservare una delle tipiche skyline della città. Mi piace arrivare fino ad Harlem, una volta pericolosa ma ora tranquilla, con tutti i suoi vecchi palazzi rimessi a nuovo con la loro scala anti-incendio.
New-York 2010

Mi piace tornare percorrendo Broadway ed arrivare a Times Square ed osservare le insegne luminose degli spettacoli  e della pubblicità oltre alle ”vetture spot“ che si alzano e si piegano (si possono vedere solo lì e  a Miami sull’Ocean Drive). Mi piace vedere i vari quartieri che cambiano aspetto da una volta all’altra e pensare che posso scegliere, posto unico al mondo, il ristorante tipico di qualsiasi nazione  in molti casi aperto 24 ore su 24. Mi piace  arrivare all’altro estremo, a Battery Park, ed osservare la Statua della Libertà da lontano, il ponte di Brooklyn e l’altra tipica classica skyline. Mi piace risalire passando per Wall Street dove la frenesia della vita cittadina raggiunge il suo apice; a fianco della Borsa sulla strada che si affaccia su quello che era il World Trade Centre c’è il fast food noto per essere il ristorante più veloce del mondo: il “pranzo“ si calcola duri in media sugli otto minuti compreso il passaggio in bagno e mentre si mangia scorre un display con le quotazioni di borsa per non perdere tempo; io una volta ho provato a mangiare ed in effetti sono velocissimi alla cassa: a me sono serviti dodici minuti passaggio in bagno compreso. Mi piace infine continuare tornando verso il centro ma qui provo una forte nostalgia per non ritrovare più Little Italy: le prime volte che andai  vi era ancora, seppure già un po’ ridimensionata, ma ora è completamente sparita inghiottita da China Town.

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