E’ meglio fare tutto da soli o rivolgersi ad un tour operator
La facilitazioni che oggi si hanno con internet unito ad un discorso di tipo economico porterebbero a dire meglio fare tutto da soli, e tante volte in effetti è così. Tuttavia alcune considerazioni vanno fatte.
Innanzi tutto dobbiamo ragionare su quella che è la nostra meta. Se ci muoviamo in Europa o andiamo negli USA piuttosto che in Australia possiamo tranquillamente organizzarci da soli, ma se la nostra meta è la Tanzania o il Kenya con le loro smisurate estese di savana piuttosto che l’attraversamento del deserto del Sahara è meglio non illudersi di fare da soli a meno che non si voglia rischiare la vita. Non si pensi che guidare nella savana o nel deserto, solo per fare qualche esempio, sia come guidare sulle nostre strade. E comunque anche nei paesi dove è più facile viaggiare da soli come quelli sopra citati ad esempio è bene informarsi nel dettaglio su come muoversi. Consideriamo per meglio capirci che se desideriamo attraversare il deserto centrale australiano in auto, è vero che viaggiamo su una normale strada asfaltata, ma non possiamo permetterci di dimenticare di portare scorte di carburante e di acqua perché possiamo viaggiare per più di un giorno e fare centinaia di chilometri senza incontrare niente e nessuno e non c’è neppure la copertura telefonica a meno di non avere un satellitare; se viaggiamo sulle autostrade in USA attenzione a non sbagliare strada , potrebbero volerci in alcuni casi centinaia di chilometri per uscire dall’autostrada sbagliata, tornare indietro ed imboccare quella giusta: d’accordo i navigatori ma il centro di Los Angeles, città sorta dopo l’avvento delle auto, è ad esempio attraversata da 19 autostrade con segnalazioni stradali assai scarse per le nostre abitudini.
Altra considerazione è pensare a quello che vogliamo visitare giunti sul posto. Anche in questo caso faccio qualche esempio per spiegarmi. I biglietti di ingresso per alcuni siti o monumenti possono, almeno in certi periodi dell’anno, essere esauriti e lo stesso dicasi per la disponibilità dei mezzi di trasporto. Può succedere che arrivo a Granada per visitare l’Alhambra (l’attrazione più visitata di tutta la Spagna ) ma il biglietto non è disponibile (quando sono andato io alcuni anni fa in un periodo prossimo alla Pasqua il mio biglietto avrei potuto rivenderlo al prezzo di un biglietto di tribuna alla finale di Champions); oppure arrivo in Perù nel mese di agosto e alla stazione ove parte il trenino per il Machu Picchu (unico mezzo per raggiungere il sito) scopro che i biglietti sono esauriti dal mese di febbraio: non fa piacere andare dall’altra parte del mondo per non vedere quelle che sono le attrazioni principali. Quindi se non voglio rivolgermi ad un tour operator che a queste cose ci pensa devo pensarci io per tempo prima di partire.
| Tokyo - agosto 2013 |
Venendo ad un discorso di tipo economico è evidente che con un tour operator la spesa sale perché ci sono almeno tre intermediari che devono guadagnarci: la mia agenzia che mi vende il viaggio, il tour operator che lo organizza ed il corrispondente locale. Ma anche in questo caso dobbiamo fare un ragionamento: quanto tempo ci mettiamo a fare tutto il viaggio da soli e quanto occorre fare il medesimo tour dove tutto è già organizzato nel dettaglio e non ci sono tempi morti? Se non abbiamo problemi di tempo basta considerare i giorni in più di viaggio che significano ulteriori spese di tipo alberghiero, a meno di non dormire sotto i ponti, e vedere cosa conviene. Consideriamo che visitare metropoli come Tokyo, Pechino o Shanghai da soli, con metropolitane a 15 diramazioni per stazione e scritte in alcuni casi non in inglese ma solo in lingua locale richiede un tempo assai superiore che essere scarrozzato.
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