Arrivo in Malesia nel
2009 e trovo un paese in pieno boom turistico. Mi spiegano più persone tutte
concordi fra di loro che la causa principale di questo sviluppo turistico è
dovuto al fatto che la Malesia è stata inserita negli ultimi anni nei circuiti
della Moto GP e della Formula 1: ecco perché a volte si spendono centinaia di milioni di dollari
per questi eventi!
Si stanno costruendo
moltissimi alberghi e infrastrutture turistiche per fronteggiare le crescita
esponenziale di turisti e si fa fatica, nonostante tutto, a tenere il passo a
questo flusso crescente.
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| Kuala Lumpur - Malesia 2009 |
Sarò stato contagiato
anch’io nella mia scelta? No, almeno non credo, io sono malato di viaggi e poi
continuerò con Singapore e la mitica
isola di Bali in Indonesia.
Dall’ aeroporto in una
quarantina di minuti si giunge, passando proprio davanti alla pista di Sepang,
nel cuore della capitale Kuala Lumpur, una delle tante metropoli del sud est
asiatico.
Kuala Lumpur significa ”foce fangosa”, ove sorse il primo nucleo abitativo, e le Petronas Towers sono il suo simbolo. La
costruzione di queste due torri venne commissionata una ad una impresa
giapponese e l’ altra ad una coreana che furono messe in competizione a chi
prima finiva. La città, come tante altre in questa parte di mondo, è cresciuta
a dismisura e non potevano mancare la China Town e l’India Town.
Una sera, con due
nostri amici di Roma, per gustarci la veduta dall’alto by night a 360° andiamo
a mangiare in un ristorante girevole piazzato in cima ad un’ altra torre vicino
alle più famose Petronas: la vista è mozzafiato, il problema era solo
rincorrere i buffet che mentre noi giravamo loro restavano fermi.
Il nostro tour prevede
la visita della Malesia da sud a nord, partendo dalla splendida penisola
Malacca e risalendo attraversando le foreste che l’hanno resa famosa in Italia,
per chi non è giovanissimo, con Sandokan e visitando i numerosi templi. A
proposito di templi
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| Tempio nella roccia - Malesia 2009 |
Ma la cosa che ricordo
con più piacere per la sua peculiarità è un sito nella foresta adibito a clinica per gli orangutan.
| Cucciolo di orangutan |
Arriviamo un pomeriggio
presto e prima della visita prevista prendiamo alloggiamento nelle palafitte
tutte collegate fra di loro da una passerella. Ogni palafitta è una camera d’
albergo per la nostra prossima notte.
La clinica si prende
cura degli orangutan che hanno riportato ferite e di quelli che sono stati
abbandonati come spesso capita dalle madri e sarebbero destinati a morte
sicura. Percorriamo una passerella di legno tutta circondata da robuste reti
metalliche per la nostra sicurezza, in quanto pur non essendo animali
particolarmente pericolosi se dovessero per un qualche motivo decidere di
aggredire l’uomo avrebbero forse la meglio:
quelli in gabbia siamo noi, loro sono praticamente liberi.
E’ bello
vedere da due metri di distanza l’orango che prende la banana, la sbuccia e la
mangia lanciando via la buccia, ma ancora più singolare è visitare la nursery
dove ci sono i piccoli abbandonati che vengono presi dalle inservienti dalle
loro culle e allattati con il biberon.
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| Clinica degli orangutan - Malesia 2009 |
Da non trascurare in
Malesia sono infine le sue spiagge incontaminate di sabbia bianca, specie su alcuni
suoi isolotti, per gli appassionati del genere.
Voglio chiudere con una
curiosità: è uno dei paesi al mondo che credo abbia il più alto numero di campi da golf rapportato
alla sua superficie.



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