martedì 7 luglio 2015

MALESIA: La clinica degli ORAGUNTAN e tanto altro

Arrivo in Malesia nel 2009 e trovo un paese in pieno boom turistico. Mi spiegano più persone tutte concordi fra di loro che la causa principale di questo sviluppo turistico è dovuto al fatto che la Malesia è stata inserita negli ultimi anni nei circuiti della Moto GP e della Formula 1: ecco perché a volte si  spendono centinaia di milioni di dollari per  questi eventi!
Si stanno costruendo moltissimi alberghi e infrastrutture turistiche per fronteggiare le crescita esponenziale di turisti e si fa fatica, nonostante tutto, a tenere il passo a questo flusso crescente.
Kuala Lumpur - Malesia 2009
Sarò stato contagiato anch’io nella mia scelta? No, almeno non credo, io sono malato di viaggi e poi continuerò  con Singapore e la mitica isola di Bali in Indonesia.
Dall’ aeroporto in una quarantina di minuti si giunge, passando proprio davanti alla pista di Sepang, nel cuore della capitale Kuala Lumpur, una delle tante metropoli del sud est asiatico.
Kuala Lumpur significa ”foce fangosa”, ove sorse il primo nucleo abitativo,  e le Petronas Towers sono il suo simbolo. La costruzione di queste due torri venne commissionata una ad una impresa giapponese e l’ altra ad una coreana che furono messe in competizione a chi prima finiva. La città, come tante altre in questa parte di mondo, è cresciuta a dismisura e non potevano mancare la China Town e l’India Town.
Una sera, con due nostri amici di Roma, per gustarci la veduta dall’alto by night a 360° andiamo a mangiare in un ristorante girevole piazzato in cima ad un’ altra torre vicino alle più famose Petronas: la vista è mozzafiato, il problema era solo rincorrere i buffet che mentre noi giravamo loro restavano fermi.
Il nostro tour prevede la visita della Malesia da sud a nord, partendo dalla splendida penisola Malacca e risalendo attraversando le foreste che l’hanno resa famosa in Italia, per chi non è giovanissimo, con Sandokan e visitando i numerosi templi. A proposito di templi
Tempio nella roccia - Malesia 2009
ve ne è uno poco a nord di Kuala Lumpur scavato nella roccia che è fantastico con tutte le scimmie saltellanti che fanno da appendice.
Ma la cosa che ricordo con più piacere per la sua peculiarità è un sito nella  foresta adibito a clinica per gli orangutan.
Cucciolo di orangutan
Arriviamo un pomeriggio presto e prima della visita prevista prendiamo alloggiamento nelle palafitte tutte collegate fra di loro da una passerella. Ogni palafitta è una camera d’ albergo per la nostra prossima notte.
La clinica si prende cura degli orangutan che hanno riportato ferite e di quelli che sono stati abbandonati come spesso capita dalle madri e sarebbero destinati a morte sicura. Percorriamo una passerella di legno tutta circondata da robuste reti metalliche per la nostra sicurezza, in quanto pur non essendo animali particolarmente pericolosi se dovessero per un qualche motivo decidere di aggredire l’uomo avrebbero forse la meglio:  quelli in gabbia siamo noi, loro sono praticamente liberi.
Clinica degli orangutan - Malesia 2009
E’ bello vedere da due metri di distanza l’orango che prende la banana, la sbuccia e la mangia lanciando via la buccia, ma ancora più singolare è visitare la nursery dove ci sono i piccoli abbandonati che vengono presi dalle inservienti dalle loro culle e allattati con il biberon.
Da non trascurare in Malesia sono infine le sue spiagge incontaminate di sabbia bianca, specie su alcuni suoi isolotti, per gli appassionati del genere.
Voglio chiudere con una curiosità: è uno dei paesi al mondo che credo abbia il  più alto numero di campi da golf rapportato alla sua superficie.


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